DISPOSITIVI SENSIBILI AL MATTATOIO (ex Macro Testaccio) | Polo di ricerca e produzione artistica e culturale

23 luglio 2020 > 31 dicembre 2022

Il progetto “Dispositivi Sensibili” risponde a una delle sfide contenute nelle linee di indirizzo programmatico dell’Azienda Speciale Palaexpo per il triennio 2020-22, che si riferisce alla convergenza fra metodi, estetiche e pratiche dell’arte visiva e delle arti performative. L’obiettivo principale di questo progetto si concentra in attuare queste linee di indirizzo nel Padiglione 9b del Mattatoio, le cui attività si coordineranno con quelle della Pelanda e con il Tavolo di Programmazione dell’Azienda, attraverso una serie di dispositivi multidisciplinari che seguono un modello di presentazione in costante evoluzione.

Il progetto, a cura di Angel Moya Garcia, intende produrre, sviluppare, veicolare e comunicare un’ampia panoramica delle pratiche performative contemporanee. Dopo il definitivo sdoganamento di questo linguaggio nelle grandi rassegne internazionali e il suo inserimento nella pianificazione dei musei, fondazioni e istituzioni di tutto il mondo, la performance diviene elemento nevralgico nella programmazione dell’Azienda Speciale Palaexpo riservata agli spazi del Mattatoio di Testaccio, completando così l’offerta culturale delle arti visive contemporanee.

In questa programmazione, la realizzazione di una serie di dispositivi multidisciplinari da parte di artisti la cui ricerca è incentrata prevalentemente sulla performance si intreccia all’educazione dello sguardo dei visitatori attraverso una formazione trasversale e stratificata in grado di fornire gli strumenti necessari per decodificare autonomamente e criticamente ogni singola esperienza. In questo senso, la totale disponibilità dei linguaggi, l’attitudine alla contaminazione, la possibilità di una restituzione formale come la mostra e soprattutto il ribaltamento dello status dello spettatore, conferiscono alla performance un’immediatezza e una capacità ineguagliabile per avvicinare un nuovo pubblico e fidelizzare quello già esistente. Il Mattatoio diventa, in questo modo, uno spazio di produzione e formazione in cui interrogarsi sul ruolo e sulla responsabilità che gli artisti ricoprono e assumono nella realtà attuale e in che modo possono incidere nella sua continua riconfigurazione.

Ognuno dei dispositivi proposti avrà la capacità di catturare, intercettare e contestualizzare le problematiche, le necessità e le urgenze degli individui che si ritroveranno non più immersi in una percezione emotiva statica, ma partecipi in un approccio di fruizione operativa. Una serie di piattaforme stratificate che si articolano come contesti di azione formalmente definiti e allo stesso tempo come contenitori continuamente sollecitati. Un public program a scadenza settimanale che si sviluppa non come una successione di attività parallele, ma come parte organica e integrante del progetto in cui il dispositivo viene inteso come elemento iniziale e propedeutico a pratiche performative, talk, lezioni, incontri, dibattiti, seminari e laboratori che trasformano e rimodulano la lettura delle proprie ricerche.

maggiori informazioni: https://www.mattatoioroma.it/rassegna/dispositivi-sensibili-progetto